Opinioni su N26
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In questa puntata delle opinioni di UpGo.news parliamo del conto N26, oggi probabilmente il leader nel mercato dei conti bancari solo online. Negli ultimi mesi infatti la banca digitale N26 è stata protagonista di una grandiosa esplosione, grazie anche al passaparola e ad un’attenta politica di customer care. L’ultimo dato ufficiale che abbiamo è quello di fine 2019, quando N26 annunciava di aver raggiunto in Italia 500 mila clienti. Un dato sicuramente importante.

Navigando in rete infatti, le recensioni su N26 sono decisamente positive e questo, come sappiamo, innesca un circolo virtuoso che stimola il passaparola. Da questo punto di vista, internet premia quasi sempre la qualità.

Ma noi di UpGo.news, in coerenza con il nostro stile, non vogliamo semplicemente aggiungerci alle tantissime recensioni già disponibili su N26. Cercheremo quindi di dirvi qualcosina in più e sopratutto lo faremo nella maniera più semplice. Senza troppi giri di parole.

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E poi, come in tutte le recensioni di UpGo.news, apriamo le danze alla discussione. Quindi, alla fine di questa review, troverete lo spazio commenti, con i feedback degli altri utenti, le domande, le osservazioni. Quindi se alla fine rimanete con ancora qualche dubbio sul funzionamento di N26, non esitate a scriverci.

Logo ufficiale di N26

È la nostra premessa consueta: lungi da noi ergerci a detentori di assolute verità. Quanto scritto qui, è solo la nostra personale esperienza e la nostra singola opinione, dopo mesi di intenso utilizzo di un conto e di una carta N26. Vi raccontiamo come ci siamo trovati, con pro e contro, punti di forza e punti deboli.

Se non siete d’accordo con qualcosa che scriviamo qui, lo ripetiamo, usate lo spazio commenti più in basso.

Entriamo nel vivo della nostra recensione di N26, elencandovi in breve gli argomenti che andremo a trattare in questo articolo:

N26 funziona bene?

N26, come dicevo, funziona molto bene. E semplicemente fa alla perfezione quello che promette. Ho usato N26 per diverse settimane prima di pubblicare la mia testimonianza e questa banca per smartphone ha risposto sempre alle mie necessità.

Il mio utilizzo è stato ben ripartito tra app e interfaccia web. Entrambe funzionanti a meraviglia. Anzi oggi è meglio l’app che permette, ad esempio, di loggarsi nel conto N26 direttamente con l’impronta digitale. Funzionalità che trovo particolarmente comoda.

Qui piccola nota negativa, proprio per l’impronta digitale che va riconfermata ogni mese. Non so se è una normativa bancaria o una scelta proprio di N26. Ma a mio parere è una misura di sicurezza eccessiva. E alla fine si rischia di perdere la voglia di usare l’impronta, visto che comunque lo smartphone è in grado agevolmente di memorizzare username e password per l’accesso.

Come dicevo comunque l’app è davvero ben fatta. Anche confrontata ad altre realtà bancarie “tradizionali” è davvero super avanti.
Pochi menu, super intuitivi. Perfetti gli spazi tra i bottoni per toccare comodamente lo schermo.

La funzione più bella sono gli N26 Spaces. Ma ne parleremo tra pochissimo, in un capitoletto dedicato.

Anche da sito web interrogare il proprio conto N26 è molto semplice. Il sito di N26 si presenta veloce e senza gli inutili, infiniti menu propinati da altre banche classiche. Tutto è molto chiaro e anche la consultazione di uno storico più profondo del proprio conto bancario è davvero agevole.

Indubbiamente dieci e lode quindi all’esperienza utente, sia del sito web che dell’app.

Piccolo consiglio ma che non riguarda strettamente N26 ma tutte i siti di home banking: connettetevi ai portali sempre da network affidabili ed evitate reti wifi aperte o sconosciute.

La maggior parte dei furti di dati sensibili online avviene a causa della leggerezza degli utenti che spesso disseminano tracce personali.

Tenuto conto di queste accortezze, che dovrebbero essere il pane quotidiano della nostra vita digitale, non c’ è nulla di cui preoccuparsi nell’utilizzare una banca solo online per telefonino.

N26 è sicurissima e affidabile e non è una startup venuta fuori dal nulla ma una realtà bancaria a tutti gli effetti, pienamente inserita nel sistema europeo SEPA.

Oggi N26 vale 3,5 miliardi di euro ed è una delle fintech più valutate d’ Europa. Insomma, non proprio gente improvvisata.

Ma continuiamo con la nostra recensione di N26. Nel prossimo capitolo risponderò ad una delle domande più frequenti per quanto riguarda l’utilizzo del conto online di N26. Come si ricaricano carta e conto?

Come ricaricare N26

Ma come si fa la ricarica del conto N26? Allora, la carta è associata al conto, quindi quello che ci interessa “ricaricare” è appunto il conto online gratuito di N26. Come si fa?

Esistono due modi ed in tutta sincerità io ne ho utilizzato solamente uno: semplice e vecchia maniera, ovvero il bonifico bancario. Come detto N26 è parte del sistema SEPA e quindi gode dei bonifici quasi flash che si possono fare oggi.

Da altro conto vi mandate i soldini oggi, li trovate sul conto N26 domani. Ok? Facile e veloce. Ovviamente chiunque può inviare un bonifico al vostro conto bancario online. Basterà usare l’IBAN associato al vostro conto corrente che non ha niente di diverso da quello delle banche tradizionali (tranne per il fatto che inizia con DE invece che con IT, visto che, come abbiamo detto, N26 è una banca tedesca. Tuttavia, da aprile 2020, ne parleremo tra qualche riga, N26 ha introdotto per i conti italiani l’utilizzo dell’IBAN italiano!).

Tutto chiaro?

Andiamo avanti, perché N26 qui si gioca la carta della semplicità totale e mette in campo un altro strumento per trasferire denaro sul proprio conto: Cash26.

Ricaricare N26 con Cash 26

Cash 26 è una figata pazzesca. Il supermercato è la vostra nuova filiale bancaria. Se ne vantano parecchio gli amici di N26 sul loro blog e a dirla tutta fanno benissimo.

Nei miei viaggi all’estero ho sempre invidiato i clienti di altri Paesi UE che possono prelevare soldi alla cassa dei supermarket. In Italia è finalmente possibile con N26.

Il servizio Cash26 è infatti utilizzabile sia per depositare che per prelevare. L’operazione si fa generando un codice a barre sulla propria applicazione N26 e mostrando questo codice alla cassa.

Per il momento il servizio è disponibile in circa 500 punti vendita tra supermercati PAM e Penny Supermarket ma il servizio è in via di rapida espansione. Quando N26 aggiungerà ulteriori marchi della grande distribuzione cercheremo di aggiornare il prima possibile questa review.

Screenshot delle funzioni del servizio Cash26

Come funziona Cash26

La Carta N26

La Carta N26 è tecnicamente parlando una MasterCard. Visivamente bisogna dire che è molto bella, sia nella sua variante tutta trasparente che quella total black al momento riservata a chi passa al conto business.

A differenza ad esempio delle comuni carte prepagate, la Carta di N26 ha i numeri in rilievo, proprio perché collegata ad un conto bancario vero e proprio. I numeri in rilievo permettono di utilizzare questa carta in un numero maggiore di contesti, rispetto alle normali prepagate.

Alcuni noleggi auto, ad esempio, permettono di sfruttare questa carta di debito ma quasi nessuno accetta le altre comuni prepagate.

N26 e la PSD2

Diverse modifiche sono state apportate ai sistemi di N26 dopo l’entrata in vigore del cosiddetto PSD2. Che cos’è il PSD2? Si tratta di una normativa di ambito europeo che regolamenta i sistemi home banking di tutti i Paesi aderenti, rendendoli più sicuri.

Per quanto riguarda la gestione dei conti online, la PSD2 di fatto aumenta un po’ il livello di sicurezza.

Apprezzabile, per carità. Ma nel caso di N26, a mio parere, l’introduzione peggiora un po’ il servizio reso dal sito web. Dopo l’entrata in vigore della normativa comunitaria infatti, N26 obbliga ad autorizzare l’accesso al sito web, tramite l’app.

In pratica, quando si prova ad entrare sul sito N26 con le proprie credenziali si riceve istantaneamente una richiesta di ulteriore conferma tramite app sul proprio telefonino. Bello, sicuro ma alla fine prima l’operazione tramite sito era più veloce.

Dopo il PSD2 diventa quindi alla fine molto più conveniente e pratico usare direttamente l’applicazione di N26. Ma andiamo avanti con la review…

Tassa di concessione governativa e Ivafe con N26

Tasse sul conto N26

Ma che tipo di imposte si pagano sul conto di N26? Giustamente il tema è molto sentito visto che anche i conti correnti bancari sono soggetti a imposte dello Stato. Come funziona per N26 che, come detto, è un conto bancario tedesco?

Pagheremo ovviamente le imposte in Italia. E per fortuna, la maggior parte degli utenti, probabilmente non pagherà proprio nulla.

Esistono certamente due imposte che potrebbero riguardare in linea teorica il nostro conto online N26. La tassa di concessione governativa e l’IVAFE, una tassa specifica che riguarda, come spiegato dall’Agenzia delle Entrate, i cittadini italiani che acquistano prodotti finanziari all’estero. Ma sempre l’Agenzia delle Entrate specifica che: “l’imposta non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti conto e dai libretti non è superiore a 5.000 euro”.

Lo stesso limite della tassa di concessione governativa.

Si tratta di imposte a dirla tutta anche molto leggere. Ma se proprio non volete pagare un centesimo di tasse, vi conviene stare quasi sempre sotto i 5000 euro, così andate sul sicuro.

Per risparmi parecchio più consistenti, ovvio che sono consigliabili altre soluzioni. Ma qui non siamo analisti o consulenti finanziari e quindi soprassediamo, concentrandoci su un utilizzo personale, quotidiano e smart.

Se già utilizzate carte prepagate come ad esempio la vecchia PostePay, N26 è un’alternativa più che valida. Ma a questo confronto tra N26 e i prodotti di PosteItaliane dedicheremo un capitoletto a parte qualche riga più sotto.

Andiamo avanti perché voglio parlarvi della funzione che più mi piace di N26: gli Spaces. Che cosa sono? A cosa servono?

Gli Spaces di N26

Spaces di N26

Ho già accennato in questa review su N26 di questa funzionalità denominata Spaces. A cosa servono gli “spazi di N26”? Ovviamente ad organizzare e suddividere il nostro denaro. In pratica gli Spaces di N26 creano degli altri conti dentro il proprio conto. Dei piccoli cassetti utili al risparmio ma anche ad una corretta visione delle proprie spese.

Gli Spaces sono facili da creare e gli spostamenti di soldi da uno spazio all’altro sono istantanei. Quando andremo a fare un bonifico avremo la facoltà di selezionare da quale spazio vogliamo che siano prelevati i fondi.

In questo modo, possiamo mettere in sicurezza il nostro salvadanaio, ad esempio, dedicato alle prossime vacanze estive.

Ogni spazio può avere anche una “cifra obiettivo”. Graficamente vi sarà sempre indicato con una percentuale a che punto dell’obiettivo siete arrivati. Ottimo quindi per stimolarvi alla sana e sempre utile pratica del risparmio.

Dieci e lode a questa funzione di N26, certo non fondamentale ma che è straordinariamente appagante in termini di esperienza d’utilizzo. Facile da usare quanto comoda.

Ma ora passiamo ad un capitolo scottante della nostra recensione di N26. Ma posso sostituire la mia PostePay con un conto e una carta di N26? Fanno le stesse cose? Qual è meglio?

N26 contro PostePay

N26 vs PostePay. Confronto. Titolo del capitolo della recensione

Qui su UpGo.news ci piace mettere a confronto e rivelare punti deboli e punti di forza di ciascun prodotto.

Onore a PostePay che con le diverse carte ha avuto storicamente il merito di spingere tantissimo l’uso dei pagamenti elettronici anche nel nostro Paese.

PostePay è probabilmente oggi, per noi italiani, la “carta di credito ricaricabile” per eccellenza. Ma è davvero così insostituibile? N26 può essere una valida alternativa?

Sinceramente, ribalterei la domanda. Non esistono infatti reali motivi per preferire PostePay a N26 e tutte le caratteristiche, confrontate, danno ragione alla soluzione tedesca.

N26 è davvero gratuita e non prevede commissioni sui bonifici e sui prelievi. PostePay prevede invece sia il canone annuo che costi sui trasferimenti bancari.

La carta di Poste Italiane oltre a costare, impone anche più limiti. Ad esempio, con Poste, troviamo il plafond massimo e un limite di pagamento giornaliero ben al di sotto di quello della banca online e per smartphone N26 che invece, riassumendo, possiede le seguenti caratteristiche:

  • Nessun massimo di plafond
  • Limite di pagamento al giorno di €5000, con un limite di spesa totale al mese di €20000
  • Limite di prelievo giornaliero di €2500 al giorno
  • Trasferimenti bancari fino a €50.000
  • Prelievi gratuiti da tutti i bancomat

In termini di assistenza poi, non c’ è paragone. N26, attraverso i suoi canali di supporto alla clientela riesce ad essere presente, risolutiva e al tempo stesso molto friendly. Cosa che, a naso, riescono ad essere molto meno gli Uffici Postali italiani. Ancora troppo legati a vecchie logiche di relazione con la clientela.

Insomma, con tutto il rispetto per un prodotto al quale, ripeto, va riconosciuto il merito di aver avvicinato gran parte della popolazione ai pagamenti elettronici e all’e-commerce, sinceramente, non intravedo ragioni per mantenere la propria PostePay e non passare a N26.

Sintetizziamola così: N26 è la migliore PostePay che possiate desiderare. Magari nella mia analisi mi sfugge qualche elemento. E quindi, ve lo ridico, usate lo spazio discussioni più in basso e raccontateci anche la vostra esperienza di confronto tra PostePay ed N26.

Iban italiano N26

Come detto qualche riga fa, N26 è una banca tedesca che originariamente offriva il proprio servizio attraverso iban tedeschi (quindi che iniziavano con DE…).

Ad aprile 2020 N26 ha invece introdotto, per il nostro mercato, l’IBAN italiano, quindi con l’inizio IT. In realtà, sul piano teorico, all’interno dell’Unione Europea non c’ è alcun particolare svantaggio ad utilizzare un IBAN DE piuttosto che uno IT. Rifiutare un IBAN DE è di fatto una violazione della normativa.

Però è evidente che N26 tiene particolarmente al mercato italiano e con questa mossa permette agli utenti di superare quello che era un po’ un iniziale limite psicologico, ovvero quello di un IBAN che a noi risultava un po’ troppo “straniero”.

L’IBAN italiano diventa quindi la norma per tutti i nuovi conti aperti online da clienti italiani. Per i vecchi clienti invece l’introduzione è opzionale e graduale.

Iban italiano N26

Consigli N26

Siamo sul finire della nostra completa recensione sulla banca mobile N26. Qualche consiglio finale? Quali sono i punti di forza di questo prodotto? A chi è particolarmente consigliata N26? Come sempre cerchiamo di tracciare un profilo di un possibile utilizzatore di questo genere di servizi.

N26, torniamo a quanto scritto sopra, è assolutamente consigliata a chi già normalmente usa PostePay o altre carte prepagate per fare, ad esempio, acquisti online in tutta sicurezza.

È già questo è un target di pubblico molto ampio.

È consigliata anche a chi oggi si sente un po’ stretto in un mercato, quello dei servizi bancari che sembra non voler cambiare. Come detto, N26 è migliore anni luce da praticamente tutti i “normali” home banking italiani ancora poco orientati ad una esperienza utente davvero comoda.

Le banche sembrano ancora luoghi, sia online che offline, impolverati e angusti. N26 è una ventata d’aria fresca e di simpatia. Qualche limite c’ è ovviamente del quale andrò a parlare nel prossimo paragrafo, con le valutazioni finali della recensione di N26.

Giudizio finale su N26

N26, ormai è evidente, è secondo noi di UpGo.news un prodotto assolutamente consigliabile. Ok ma vogliamo tirare fuori qualche difetto? Certamente sì. Nella mia esperienza ho riscontrato qualche difficoltà rispetto ad alcuni standard di pagamento italiani.

Con N26 non ci sono gli F24 italiani. E quindi non è possibile pagare le normali tasse del Fisco nostrano. Non ci sono i bollettini MAV. I pagamenti sono effettuabili praticamente solo con bonifico bancario e ovviamente usando la carta.

Per il momento – altro limite – non sono stati lanciati in Italia prodotti per far fruttare il proprio risparmio con investimenti e fondi.

Ad oggi, potrebbe essere una buona idea usare N26 a supporto di un altro conto corrente italiano più tradizionale. A maggior ragione se siete professionisti, freelance e dovete gestire una vostra partita iva.

Ora vi lasciamo ai link diretti al sito N26 per attivare in pochi minuti il proprio conto corrente.

La procedura è davvero molto semplice e anche qui la differenza con le banche tradizionali è abissale. Dimenticatevi le decine di fogli da firmare. N26, pur rispettando tutte le normative in materia vi accompagna nell’apertura con un percorso guidato che, timer alla mano, dura meno di 10 minuti. Anche su questo, bravissimi.

Ma prima di lasciarvi ai link vi invitiamo, ancora, ad usare lo spazio commenti alla fine di questa pagina. Tutto il team di UpGo.news sarà felice di rispondere alle vostre domande e a discutere con voi.

Avete già provato i servizi di N26? Avete una carta di credito? Siete d’accordo con la nostra recensione e con le nostre opinioni? 

Link per attivare N26

Ecco i link per avviare il processo di registrazione ad N26. Considerate che l’intero processo di immissione dei vostri dati durerà meno di 10 minuti. Al termine del processo dovrete aspettare solamente un paio di minuti per poter iniziare ad utilizzare il vostro conto online.

Ovviamente poi serviranno diversi giorni per avere la carta Mastercard che vi sarà spedita tramite corriere espresso.

22 commenti

  1. Torno ora dagli Stati Uniti ( peccato solo ora leggo della Convenzione con Booking ) “figata pazzesca” Bravi !!. Torniamo agli Stati Uniti California Los Angeles San Francisco Parchi Las Vegas Page insomma un Classico ma fatto privatamente.. La Carta N26 Su 10 tentativi 6 funziona e 4 no !! Credo di aver capito che : forse anche loro ( Benzina Ristoranti Wall lMart ( super mercato il massimo ) non la abbiano ancora ” digerita ” alcuni non hanno il Contact less o non lo vogliono usare..Insomma mi ha fatto tribolare un pochino..ALBERGHI ho pagato tranquillamente Las Vegas personalmente sono andato al Bancomat Bank of America ( niente ) HO LE FOTO sono entrato ho spiegato che volevo prelevare 100 $ con N26 e mi hanno dato il loro Marchingegno NIENTE CONTACT LESS MA INSERIMENTO PIN ::: STRANO tutti i PIN inseriti ( anche in questo ) mi dicevano Pin Errato e sono stati molti i Decline compreso all Banca of America di Las Vegas….( o sono io che non ho capito bene il funzionamento di prelevare soldi al ATM che vengono indicati da Cash 26 e sono molti anche a Las Vegas o….. dobbiamo rivedere qualche procedura!!. Ho voluto fare proprio Bank of America proprio per questo.. MA NEL COMPLESSO ho fatto quello che volevo..+/- 1500 euro chiaro che avevo il back up ma speravo di farlo solo con N26 !! Comunque sia spero di avere solo la vostra n 26 MAGARI NERA…il prossimo anno GRAZIE avete fatto uno splendido lavoro vi aspetto magari con un Lidl Italia sarebbe il massimo Cosi come avete fatto con Booking.. Franco Botti.

  2. Ciao, unica mancanza della tua analisi sono le informazioni legate al possibile sequestro del deposito da parte dell’agenzia delle entrate. Ossia: può l’agenzia porre sotto sequestro le cifre nel conto?
    Grazie ciao

  3. Sono deluso del trattamento n26 non hanno saputo gestire pochi quattrini che avevo sul conto accettando transazioni senza la mia autorizzazione..ben 169 euro circa che mi sono spariti

    • È proprio questo l’aspetto negativo e di mancanza di sicurezza di queste carte che ti permettono di spendere cifre limitate – se non sbaglio fino a 25€- senza dover digitare il PIN. Così se viene rubata o se è collegato un pagamento nascosto, vedi fuoriuscire cifre non autorizzate. Ci fanno una testa così per la sicurezza e poi permettono queste sciocchezze in nome della comodità. Ma “vuoi mettere avvicinare la carta al “contactless” e pagare senza altre attese? ” ?

      • Beh Federico, la prima forma di sicurezza, per questo tipo di carte è denunciarne l’eventuale smarrimento. E tenerle sempre in luogo sicuro. Ma questo varrebbe evidentemente anche per i soldi contanti. O no? 😉

  4. Mi piace e mi trovo benissimo. Utilizzo da pochi giorni e assolutamente da 10 e lode. Servizio perfetto, carta molto carina e transazioni gratuite. Molto meglio della normale PostePay.

  5. Ho aspettato la Carta N26 per un mese, non è Mai arrivara. Sono partito per gli US, è arrivara non c’ero ed è ritornata Al mittente. Questo è succsso in Sicilia. Colonia Italiana.

    • Non so se è obbligatorio ma penso di sì in fase di registrazione. E’ comunque ritenuto ad oggi il sistema di sicurezza migliore.

  6. Dopo un mese di utilizzo conto bloccato,senza fornire alcuna spiegazione. Premetto di aver aperto un conto business e tutti i fondi transitati riportavano numero e data fattura. Se questa è serietà….. Meglio starci alla larga.

  7. Salve, buona la recensione ma occorre puntualizzare che l’IBAN fornito è tedesco e siccome non segue le regole italiane, è impossibile ad esempio farsi accreditare la pensione dall’INPS o ricevere bonifici da enti, istituzioni o aziende che nelle loro procedure non prevedono la possibilità di fare bonifici esteri.

    • Ciao Tonino, su questo ci ripromettiamo di approfondire, perché non siamo molto convinti che qualsiasi entità possa effettivamente rifiutarsi di effettuare bonifici su banche area Sepa. Però l’informazione è corretta. N26 ha un iban tedesco. Grazie!

  8. Quello che non ho capito la tassa,di giacenza,ivafe sopra,i 5000 euro la paga
    la banca automaticamente o il titolare de conto ogni anno? Grazie

  9. 1) Va considerato come conto Italiano o tedesco visto che iban tedesco cioè se è estero bisogna dichiararlo nella dichiarazione dei redditi? 2) quale la cifra massima che potrà essere prelevata in contanti al mese ?

  10. Pessimo servizio.Dopo quasi 2 mesi ancora non mi è stata consegnata la carta.Innumerevoli solleciti,reclami con pec,infinite chat niente.Prima mi dicono che hanno sbagliato indirizzo infine che la rispediranno.Oggi 6 maggio niente.I miei soldi sono nel conto e non posso prelevare.Non vedo l’ora di chiudere il conto.Pessima.

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