Bonus Carta di Credito

Bonus carta di credito. Si ottiene automaticamente e ne avrà diritto un sacco di gente. Qui su UpGo.news cerchiamo di rispondere con chiarezza pubblicando in questo breve speciale tutte le informazioni utili sul bonus carta di credito. E’ un bonus, voluto dal Governo Italiano che, andando subito al sodo, prevede queste caratteristiche.

  • Necessario effettuare almeno 50 transazioni con carta o bancomat in 6 mesi
  • Necessario effettuare almeno 100 transazioni con carta o bancomat in 12 mesi
  • Il bonus è del 10% sulla spesa, su un limite di spesa massima di 3000 euro
  • Il bonus massimo ottenibile è quindi di 300 euro annui

Come detto quindi, riguarda tutti i cittadini italiani, in tutte le fasce d’età. Non ci sono limiti legati al proprio reddito o al proprio ISEE. Possono accedere al bonus carta di credito sia i più ricchi che i più poveri. E sì, se ve lo state chiedendo, il bonus carta di credito riguarda anche il normale bancomat.

Ma ora approfondiamo con calma ma brevemente ogni singolo aspetto di questo bonus, cercando di capirci di più:

Cosa è il Bonus Carta di Credito

Cosa è il bonus carta di credito

Si chiama Bonus carta di credito ed è un’agevolazione recentemente introdotta dal Governo per incentivare i cittadini ad “abbandonare” il contante e a prediligere metodi di pagamento “smart”.

La volontà di limitare l’uso del contante, per sua natura poco tracciabile, non è una novità. Già dal 1° luglio 2020 la soglia dell’uso di banconote e monete è stata abbassata a 1.999,99 euro. Questo nuovo bonus si inserisce quindi in una strategia più ampia del Governo, che prende il nome di “piano cashless”, appunto.

L’incentivo cosiddetto Bonus carta di credito riguarda tutti i cittadini che potranno recuperare sottoforma di rimborso, o cashback, una parte della spesa effettuata con pagamenti elettronici. L’agevolazione prevede limiti e vincoli precisi da rispettare.

Bonus carta di credito, come funziona

I pagamenti inclusi nell’agevolazione sono tutti quelli eseguiti nei negozi fisici con pagamenti elettronici: carta di credito, bancomat, app o metodi di pagamenti smart, Apple Pay, Samsung Pay, Satispay, ecc. Si comincia il 1° dicembre 2020.
Non ci sono limiti di spesa né vincoli su determinati settori merceologici. Sono esclusi dal beneficio i pagamenti nei negozi online e nelle piattaforme e-commerce, poiché queste operazioni sono da sempre state eseguite con monete elettroniche e quindi i cittadini in questo caso non vengono chiamati a cambiare le loro abitudini di acquisto.

L’obiettivo di questa misura, infatti, è incentivare la sostituzione dei contanti in favore della moneta elettronica, contribuire alla lotta al “nero” e all’evasione fiscale e, allo stesso tempo, alla diffusione dei POS, premiando quei cittadini che sono pronti a modificare le proprie abitudini.

La misura del cashback, vincoli e tetti di spesa

Ai cittadini verrà riconosciuto il 10% di una spesa massima di 3.000 euro l’anno o di 1.500 euro a semestre. Quindi, il cittadino che spende 3.000 euro con pagamenti elettronici avrà un rimborso di 300 euro.

Oltre ai tetti di spesa, un altro importante vincolo è quello del numero di transazioni da effettuare. Dovranno essere almeno 50 ogni sei mesi, 100 in un anno. Ciò significa che i pagamenti elettronici dovranno essere utilizzati di frequente, nelle spese quotidiane: al supermercato così come dal panettiere, in pausa pranzo così come dal meccanico, per pagare il caffè al bar o la piega dal parrucchiere.

Il motivo di questo vincolo è semplice: per le grandi spese, come ad esempio prenotare una vacanza o pagare una camera d’albergo, il pagamento con carta di credito è già piuttosto diffuso. Le operazioni che ancora sono molto legate al contante sono quelle più piccole, che coinvolgono i piccoli commercianti, gli esercenti locali e i negozi di prossimità.

Proprio per questo motivo, parallelamente a questa agevolazione il Governo sta lavorando per promuovere la diffusione del POS in tutti gli esercizi commerciali ed è allo studio un protocollo per garantire ai commercianti zero commissioni sui micro-pagamenti con le carte fino a 5 euro. Le commissioni, infatti, sarebbero il freno che ancora scoraggia i piccoli esercenti all’uso del POS. Per le transazioni fino a 10 o 25 euro, invece, al momento non sarebbe previsto nessun protocollo. Per pagamenti di questi importi ci sarebbe la disponibilità a ridurre o azzerare le commissioni ma secondo la libera iniziativa dei gestori di carte di credito, senza regole prefissate dal Governo.

Le transazioni superiori a 150 euro saranno invece parzialmente neutralizzate. Cioè, ad esempio, un acquisto da 500 euro conterà come una transazione tracciata entrando nel conteggio delle cinquanta transazioni semestrali, ma contribuirà solo per 150 euro al totale dei 1.500 euro. In questo modo, si spingono i piccoli pagamenti tracciati. Il rimborso non spetterà quindi a chi fa poche grandi transazioni.
Proprio chi farà il maggior numero di transazioni potrà beneficiare di un “super cashback”: un premio da 3.000 euro ai primi 100mila consumatori che avranno fatto il maggior numero di acquisti con strumenti tracciabili nell’arco di un anno.

Come ottenere il bonus carta di credito

I soldi dei rimborsi (“cashback”) arriveranno ai cittadini con cadenza semestrale: saranno quindi al massimo 150 euro per volta. Per godere del rimborso, sarà necessario registrare la propria carta o bancomat, associarla a un codice fiscale, e comunicare il proprio Iban. Per ricevere i rimborsi probabilmente si utilizzerà la app Io, piattaforma della Pubblica Amministrazione che per la prima volta gestirà anche pagamenti rivolti ad aziende private. L’app IO infatti vuole essere lo strumento attraverso cui promuovere una nuova generazione di Servizi Pubblici. L’app è già scaricabile e bisogna registrarsi tramite Spid oppure tramite Carta d’Identità Elettronica.

Ogni componente di un nucleo familiare può partecipare individualmente al cashback. Quindi – ad esempio – in una famiglia di quattro persone si può partecipare in quattro.
Al bonus carta di credito, si aggiunge un premio in palio fino a 50 milioni di euro con la lotteria degli scontrini. Questa iniziativa, anch’essa riservata a coloro che pagano con moneta elettronica, partirà il 1° gennaio 2021.

Italia cashless

Secondo gli analisti di Equita, attualmente il tasso di penetrazione dei pagamenti digitali in Italia è al 24%. Questo valore è inferiore rispetto a quello delle altri grandi economie europee, in cui i pagamenti elettronici sono più diffusi che da noi. Ciò significa che in Italia sono previsti ampi margini di incremento.

il “momento storico” sembra aiutare: a causa del Covid-19, per ridurre al minimo i contatti e il rischio di contagio, gli italiani nei primi sei mesi del 2020 hanno utilizzato molto più del solito i pagamenti da smartphone in negozio (+80% rispetto al primo semestre 2019).

Stanno crescendo anche i pagamenti con carta contactless, che consentono di non toccare il POS per digitare il PIN per transazioni inferiori ai 25€, che a fine anno raggiungeranno un valore tra i 74 e gli 80 miliardi di euro (rispetto ai 63 miliardi del 2019), secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano.

Il Mobile Payment in negozio è un fenomeno relativamente giovane e con ampie potenzialità di crescita. E gli italiani lo stanno adottando sempre di più. Anche la quota dei pagamenti da smartphone con tecnologia contactless NFC (ad esempio, i pagamenti con i dispositivi indossabili come smartwatch) nel 2020 è salita: vale oltre 1,1 miliardi di euro (+96%). A fine anno si attesterà tra i 3 e i 3,3 miliardi di euro (+97%/+117%).

4 commenti

  1. non sono materialmente in grado di muovermi da casa per via di un ICTUS e non possiedo uno Smartifon che non saprei utilizzare pur potendo comunicare via EMAIL come potrei fare materialmente a fare ad OTTENERE L’EVENTUALE BONUS CARTA DI CREDITO perché già’ da tempo utilizzo una carta BANCOMAT tramite altre persone fidate..grazie

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